La Soffitta – Centro per la Promozione dello Spettacolo dal Vivo – Università di Bologna

Programma di attività 2026
Per il triennio 2025–2027, La Soffitta, Centro per la Promozione dello Spettacolo dal Vivo dell’Università di Bologna, sviluppa il proprio programma intorno a due grandi rassegne: “Bologna crocevia delle culture” e “La Storia in scena”.
Due cornici progettuali che attraversano l’intera programmazione e che ne definiscono l’identità culturale, formativa e scientifica.
Entrambe le rassegne confermano la centralità delle esigenze formative di un pubblico ampio e differenziato, composto da studenti universitari ma anche da cittadine e cittadini, a cui La Soffitta intende rendere accessibili i grandi temi del dibattito critico contemporaneo attraverso il linguaggio dello spettacolo dal vivo.
La vocazione multidisciplinare della Soffitta pone al centro un dialogo costante fra le arti, fra la storia e la contemporaneità, facendo convivere musica, teatro, danza, cinema, arti visive e nuovi media. Questi linguaggi concorrono alla costruzione di una stagione che valorizza gli aspetti performativi e musicali, la sperimentazione teatrale e la contaminazione tra pratiche artistiche diverse, intese sempre come occasioni di produzione e divulgazione delle conoscenze.
La programmazione si articola inoltre attraverso percorsi di workshop, seminari, dibattiti e presentazioni, che affiancano gli eventi e rafforzano il ruolo dell’Università come luogo di formazione, confronto critico e partecipazione attiva.
Bologna crocevia delle culture
La rassegna “Bologna crocevia delle culture” si focalizza sulle contaminazioni tra culture occidentali, africane e orientali, tra musica e pratiche colte e tradizioni popolari, ma anche tra culture della performance e nuovi linguaggi digitali.
Un percorso che mette in evidenza la vocazione storica e contemporanea di Bologna come spazio di incontro, attraversamento e dialogo tra culture, in una prospettiva apertamente internazionale.
La Storia in scena
La rassegna “La Storia in scena” sviluppa una riflessione sui grandi eventi storici che hanno profondamente trasformato la società e i consumi culturali, interrogando il modo in cui tali trasformazioni continuano a incidere sul nostro presente.
Attraverso concerti, spettacoli teatrali e laboratori, la rassegna mette in relazione la dimensione storica con i linguaggi dello spettacolo dal vivo, utilizzando la scena come spazio di analisi critica, narrazione e confronto. La Storia in scena si configura così come un percorso che intreccia ricerca, divulgazione e formazione, rendendo accessibili temi complessi e favorendo una lettura consapevole dei processi storici e culturali contemporanei.
Il programma 2026 della Soffitta si presenta come un progetto unitario che attraversa performance e pratiche artistiche, mettendo al centro tre assi fondamentali: ricerca universitaria, formazione del pubblico e apertura internazionale.
La Soffitta conferma così la propria vocazione di spazio in cui lo spettacolo dal vivo non è solo presentazione di eventi, ma luogo di produzione di pensiero, sperimentazione artistica e dialogo tra ambiti disciplinari, generazioni e culture.
Al centro delle attività teatrali nel 2026 vi è il progetto dedicato al centenario della nascita di Dario Fo (1926–2026), figura centrale del teatro del Novecento e intellettuale profondamente legato all’idea di un’arte come strumento critico e civile.
Le celebrazioni si aprono il 27 gennaio 2026, Giorno della Memoria, con lo spettacolo Il primo miracolo di Gesù Bambino, interpretato da Mario Pirovano, storico collaboratore di Fo e Rame e oggi un portavoce della loro eredità teatrale. Questo spettacolo è inserito nelle Celebrazioni per i Cento anni di Dario Fo, promosse dalla Fondazione Fo Rame.
Dal 13 al 16 aprile 2026 il progetto prosegue con un seminario laboratoriale nell’ambito dell’insegnamento di Storia del Nuovo Teatro, aperto alle studentesse e agli studenti dell’Università di Bologna. Il seminario, condotto da Mario Pirovano con la consulenza drammaturgica di Bent Holm dell’Università di Copenaghen, si conclude con una restituzione performativa, ponendo al centro la trasmissione viva dei saperi teatrali. Lo spettacolo sarà preparato in Danimarca, in collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura di Copenhagen che ospita alcune studentesse bolognesi. Sempre intorno al centenario, il 15 aprile 2026 si terrà una giornata di studi internazionale, interdisciplinare e intergenerazionale, che coinvolge studiosi e studiose dei settori di Televisione e Media digitali e di Lingue, Letterature e Culture Moderne, oltre che di Discipline dello Spettacolo, per rileggere l’opera di Dario Fo nel panorama culturale contemporaneo.