Call For Proposal – Convegno Internazionale di Studi su Dario Fo a Gubbio
English translation below
Libera Università di Alcatraz (Gubbio), 18 ottobre 2026
nell’ambito del CONVEGNO INTERNAZIONALE DI STUDI IN OCCASIONE DELLE CELEBRAZIONI PER IL CENTENARIO DI DARIO FO promosso dalla Fondazione Fo Rame ETS
in collaborazione con:
Università degli Studi di Milano (La Statale)
Università La Cattolica del Sacro Cuore di Milano
IULM Libera università di lingue e comunicazione
Università La Sapienza
Università Roma Tre
Università Roma Tor Vergata
Università Link Campus
Università di Pisa
Università per Stranieri di Perugia
Panel di Studio a cura del Teatro Universitario Aenigma di Urbino
In collaborazione con la International University Theatre Association (A.I.T.U. – I.U.T.A.)
Coordinamento scientifico di Vito Minoia (direttore Rivista Europea “Catarsi, Teatri delle Diversità”)
Dario Fo e l’attivismo dei giovani
Una prospettiva dialettica tra Teatro, Università e Carcere.

Sono trascorsi 20 anni da quel 21 luglio 2006, quando la International University Theatre Association (AITU-IUTA) riunitasi per il suo Sesto Congresso all’Ateneo di Urbino, grazie al lavoro del Teatro Universitario Aenigma consegna a Dario Fo (insieme a Franca Rame) un elogio particolare “Per l’impegno artistico e civile, riconosciuto anche con il Premio Nobel, con il quale prosegue con determinazione a smascherare , attraverso la leggerezza delle sue invenzioni, le ipocrisie dei potenti, a favore di troppe verità storiche rifiutate”.
Da una platea di 250 tra studenti e studiosi da 35 Paesi riuniti nel Teatro Raffaello Stanzio di Urbino viene riconosciuto a Dario Fo e Franca Rame l’indiscutibile merito di aver favorito lo sviluppo del Teatro Sociale nel Mondo. Tante le emozioni vissute durante la celebrazione, nel corso della quale è stata consegnata a Fo una scultura dell’artista non vedente Felice Tagliaferri. Dopo l’introduzione in quattro lingue, di Robert Germay, Maria Horne, George Brown, Vito Minoia del direttivo dell’Associazione Internazionale del Teatro Universitario. Sono intervenuti poi Emilio Pozzi, Claudio Meldolesi e Gianfranco de Bosio a ricordare la grandezza di Fo.
Dario Fo è l’inventore di un proprio linguaggio teatrale… Dario Fo inventa un personale modo di essere attore, proiettato direttamente sul pubblico, abolisce la quarta parete e si propone come collaboratore, interlocutore dialogante con lo spettatore. Egli rinnova il monologo comico in funzione dialettica. Crea un artificio scenico in uso fin dal Medioevo e nel Rinascimento. Ne fu maestro Ruzante. Né quest’artificio venne mai dimenticato, ma Fo ne fa un esplicito uso sociale, rivendicando, riproponendo la missione politica del Teatro. Egli ha così rovesciato in oltre 60 anni una valanga di risate liberatorie contro la tracotanza del Potere (G. de Bosio).

L’influenza di Dario Fo sul teatro universitario, accademico e di ricerca è stata profonda e rivoluzionaria, portando la cultura popolare, l’improvvisazione e la satira politica all’interno dei contesti formativi. Fo ha trasformato la concezione stessa della drammaturgia, stimolando generazioni di studenti e accademici, in particolare attraverso l’analisi dei suoi metodi.
Ricordiamo l’idea della drammaturgia d’attore in cui l’attore è autore della propria performance, lavorando sull’improvvisazione e sul corpo o il teatro come strumento di inchiesta sociale. Nelle università le opere di Fo (ad esempio Morte accidentale di un anarchico) sono utilizzate come modelli di satira politica, mostrando come il teatro possa analizzare e criticare le strutture di potere. Le tecniche di Fo, basate sulla commedia dell’arte, il mimo e il circo, sono oggetto di studio in Europa e a livello internazionale. Il suo teatro epico è stato utilizzato come strumento per l’apprendimento della lingua italiana nei corsi di lingua italiana nelle università del Nord America.
La Call internazionale
In concomitanza con l’organizzazione del XIII Congresso Mondiale del Teatro Universitario (Vilnius/Lituania dall’8 al 13 luglio 2026: https://www.congress2026.kc.vu.lt/ ) è stata lanciata una Call per studiosi di livello internazionale per selezionare 2 interventi teorici (insieme ad un altro già programmato) e un’azione performativa presso Alcatraz (Gubbio), sede della Fondazione Fo-Rame https://www.alcatraz.it/ Al Centro dell’attenzione del Panel una ricognizione su come il Premio Nobel italiano continui ad entusiasmare i giovani nelle diverse università internazionali e in quei Paesi più poveri, dove il desiderio di riscatto è più profondo, così come si cercherà di studiare come l’idea rivoluzionaria di trasformare l’arte scenica in uno strumento di emancipazione, denuncia sociale e riabilitazione sociale ideata da Fo e Rame sia oggi alla base di significative esperienze di teatro in carcere. L’XI Giornata del Teatro in Carcere (2024) è stata dedicata proprio a , evDario e Franca, evidenziando il ruolo dell’arte nel superare i confini della reclusione. In quell’occasione Mattea Fo e Stefano Bertea della Fondazione Fo Rame hanno donato alla biblioteca interna del carcere di Pesaro una collezione delle opere di Franca Rame collaborando allo sviluppo di una ricerca performativa nella sezione femminile dell’istituto dedicata ai diritti inespressi delle donne. Possiamo considerare il contribuito del teatro di Dario Fo nel quadro delle iniziative volte a trasformare il teatro in carcere da semplice attività ricreativa a spazio di riscatto politico e umano, utilizzando la satira e la tradizione popolare per restituire dignità a detenute e detenuti.

“Ci avventureremo in questo entusiasmante tassello dello studio del Teatro di Dario Fo a cent’anni dalla sua nascita, con la lente del pensiero di Claudio Meldolesi (1942-2010), storico del teatro e docente di Drammaturgia e presidente del DAMS di Bologna nonché Accademico dei Lincei che, oltre ad essere stato uno dei primi ad offrire una rigorosa analisi critica del teatro di Dario Fo (ricordiamo il suo testo Su un comico in rivolta. Dario Fo, il bufalo, il bambino, Roma, 1978), si è occupato della ricezione del teatro di Fo e della sua drammaturgia in generale nei contesti di reclusione. Meldolesi seguiva con grande attenzione quei giovani che incontrano per la prima volta il teatro attraverso lezioni ‘operative’ e ne valorizzava l’attivismo e la dialettica che si instaura tra lo studio universitario del teatro e l’iniziazione scenica nelle carceri” (Vito Minoia/Università degli Studi di Urbino Carlo Bo).
Le tre foto qui riportate sono state scattate a Urbino il 21 luglio 2006 da Franco Deriu in occasione del Sesto Congresso Mondiale del teatro Universitario a cura della International University Theatre Association (A.I.T.U. – I.U.T.A.). Al seguente link, invece, è possibile visionare il video “PERSONE ORIGINALI – VI World Congress of University Theatre (Urbino, 21-26 July 2006)” Con una significativa documentazione dell’intervento di Dario Fo al Teatro Raffaello Sanzio di Urbino in apertura dell’evento congressuale.
https://www.youtube.com/watch?v=oThGHJk2MPk&list=PLQiraISAb3Ol0A0qlf1ngRGXDq355SqXd
Domande
Intervento teorico
Le proposte devono includere un abstract intitolato lungo fino a 250 parole (in inglese, francese o spagnolo) inclusa una traduzione in inglese se l’abstract non è in inglese, informazioni di contatto complete e affiliazione istituzionale del proponente e una breve nota biografica con un breve elenco di pubblicazioni selezionate. Ciascun intervento dovrà durare circa 20 minuti (con Domande e Risposte alla fine del Panel).
Studio scenico
Le proposte dovranno includere una sinopsi intitolata fino a 250 parole (in inglese, francese o spagnolo), inclusa una traduzione in inglese se la sinopsi non è in inglese, e l’affiliazione all’istituto con un breve curriculum del gruppo proponente.
È indispensabile una registrazione video della rappresentazione (la cui durata dal vivo non potrà essere superiore ai 40 minuti): è possibile inviare un link di collegamento a un filmato caricato in una piattaforma accessibile.
Il numero degli interpreti non può superare le 4 unità. La compagnia dovrebbe indicare le proprie necessità tecniche per la rappresentazione, sapendo che la stessa avverrà in un contesto informale di studio e che è necessario essere il più possibile autonomi.
Scadenze
Sia gli abstracts sia le proposte di studio scenico devono pervenire entro il 20 settembre 2026.
Selezione e notifica ufficiale, via email, avverrà entro una settimana dal 20 settembre 2026.
Ospitalità
Sia agli studiosi sia agli attori della compagnia di teatro universitario sarà offerta l’ospitalità (vitto e alloggio) presso la Libera Università di Alcatraz, a cura della Fondazione Dario Fo Franca Rame, per tutta la durata del convegno internazionale di studio, dal 16 al 18 ottobre 2026. Ciascun partecipante dovrà farsi carico del costo delle spese di viaggio per raggiungere il luogo dell’Incontro.
Indirizzo di riferimento al quale trasmettere tutte le proposte: [email protected]
ENGLISH VERSION
Libera Università di Alcatraz (Gubbio), October 18th, 2026 – as part of the
INTERNATIONAL CONFERENCE MARKING THE CENTENARY CELEBRATIONS OF DARIO FO
promoted by the Fo Rame ETS Foundation in collaboration with:
University of Milan (La Statale)
Università Cattolica del Sacro Cuore (Milan)
IULM University (Free University of Languages and Communication)
Sapienza University of Rome
Roma Tre University
University of Rome Tor Vergata
Link Campus University
University of Pisa
University for Foreigners of Perugia
Study Panel organized by the Aenigma University Theatre of Urbino
In collaboration with the International University Theatre Association (A.I.T.U. – I.U.T.A.)
Scientific coordination by Vito Minoia (Director of the European Journal “Catarsi, Teatri delle Diversità”)
Dario Fo and Youth Activism
A dialectical perspective spanning Theatre, University, and Prison.
Twenty years have passed since July 21th, 2006, when the International University Theatre Association (AITU-IUTA) gathered for its Sixth Congress at the University of Urbino. Thanks to the efforts of the Aenigma University Theatre, a special honor was bestowed upon Dario Fo (alongside Franca Rame): “For the artistic and civic commitment—also recognized by the Nobel Prize—through which he determinedly continues to unmask the hypocrisies of the powerful using the lightness of his inventions, championing too many historical truths that have been rejected.”
An audience of 250 students and scholars from 35 countries, gathered at the Raffaello Sanzio Theatre in Urbino, acknowledged the indisputable contribution Dario Fo and Franca Rame made to fostering the development of Social Theatre worldwide. The celebration was an emotionally charged event, during which Fo was presented with a sculpture by the blind artist Felice Tagliaferri. Following an introduction delivered in four languages by Robert Germay, Maria Horne, George Brown, and Vito Minoia—members of the Executive Committee of the International University Theatre Association, Emilio Pozzi, Claudio Meldolesi, and Gianfranco de Bosio paid tribute to Fo’s greatness.
Dario Fo invented his own theatrical language… He created a unique style of acting that projected directly toward the audience; he abolished the fourth wall, positioning himself as a collaborator and a conversational partner to the spectator. He revitalized the comedic monologue, transforming it into a dialectical tool. He employed a theatrical device that had been in use since the Middle Ages and the Renaissance—a technique mastered by Ruzante. While this device had never been forgotten, Fo put it to explicit social use, reclaiming and reaffirming the political mission of theatre. Over the course of more than sixty years, he has unleashed an avalanche of liberating laughter against the arrogance of Power (G. de Bosio).
Dario Fo’s influence on university, academic, and experimental theatre has been profound and revolutionary, bringing popular culture, improvisation, and political satire into educational settings. Fo transformed the very concept of dramaturgy, inspiring generations of students and academics—particularly through the analysis of his methods.
Notable examples include the concept of ” the dramaturgy of the actor”—where the actor authors their own performance by working with improvisation and the body—and the view of theater as a tool for social inquiry. In universities, Fo’s works (such as “Accidental Death of an Anarchist”) serve as models of political satire, demonstrating how theatre can analyze and critique power structures. Fo’s techniques—drawing on Commedia dell’Arte, mime, and circus traditions—are studied across Europe and internationally. His epic theatre has also been used as a tool for teaching Italian in university language courses throughout North America.
International Call for Proposals
In conjunction with the 13th World Congress of University Theatre (Vilnius, Lithuania, July 8–13, 2026: https://www.congress2026.kc.vu.lt/), an international Call has been launched to select two theoretical presentations (alongside one already scheduled) and one performative action to be held at Alcatraz (Gubbio), the headquarters of the Fo-Rame Foundation (https://www.alcatraz.it/). The panel will focus on examining how the Italian Nobel laureate continues to inspire young people at universities worldwide and in economically disadvantaged nations where the desire for social redemption runs deep. It will also explore how the revolutionary concept—pioneered by Fo and Rame—of transforming performance art into a tool for emancipation, social critique, and rehabilitation now underpins significant prison theatre initiatives. The 11th Prison Theatre Day (2024) was dedicated to them, highlighting art’s role in transcending the boundaries of incarceration. On that occasion, Mattea Fo and Stefano Bertea of the Fo-Rame Foundation donated a collection of Franca Rame’s works to the Pesaro prison library and collaborated on a performance-based research project in the facility’s women’s wing, focusing on women’s unvoiced rights. Dario Fo’s theatrical contribution can be viewed within the broader context of efforts to transform prison theatre from a mere recreational activity into a space for political and human redemption, using satire and folk traditions to restore dignity to inmates.
“We will explore this exciting aspect of the study of Dario Fo’s theatre—marking the centenary of his birth—through the lens of the ideas of Claudio Meldolesi (1942–2010). Meldolesi was a theatre historian, a professor of Dramaturgy, President of the DAMS program in Bologna, and a member of the Accademia dei Lincei. Beyond being one of the first to offer a rigorous critical analysis of Dario Fo’s theatre (notably in his book Su un comico in rivolta. Dario Fo, il bufalo, il bambino, Rome, 1978), he also examined the reception of Fo’s theatre and dramaturgy within contexts of incarceration. Meldolesi paid close attention to young people encountering theatre for the first time through ‘hands-on’ workshops; he valued their activism and the dynamic interplay established between university-level theatre studies and the introduction to performance within prisons” (Vito Minoia / University of Urbino Carlo Bo).
The three photos shown here were taken in Urbino on July 21, 2006, by Franco Deriu during the Sixth World Congress of University Theatre, organized by the International University Theatre Association (A.I.T.U. – I.U.T.A.). Additionally, at the following link, you can watch the video “PERSONE ORIGINALI – VI World Congress of University Theatre (Urbino, 21–26 July 2006),” which features significant footage of Dario Fo’s presentation at the Teatro Raffaello Sanzio in Urbino at the opening of the congress.
https://www.youtube.com/watch?v=oThGHJk2MPk&list=PLQiraISAb3Ol0A0qlf1ngRGXDq355SqXd
Theoretical Presentation
Proposals must include a titled abstract of up to 250 words (in English, French, or Spanish), including an English translation if the abstract is not in English, complete contact information and institutional affiliation of the proposer, and a brief biographical note with a list of selected publications. Each presentation should last approximately 20 minutes. (Q&A session at the end of the Panel).
Performative Action
Proposals must include a titled synopsis of up to 250 words (in English, French, or Spanish), including an English translation if the synopsis is not in English, and the institutional affiliation with a brief CV of the proposers.
A video recording of the performance is required (no longer than 40 minutes); a link to a video uploaded to the platform may be provided.
The number of performers cannot exceed 4. The company should specify its technical requirements for the performance, recognizing that it will take place in an informal studio setting and that it is essential to be as independent as possible.
Deadline
Receipt of abstracts and proposals for performative actions: September 20, 2026
Selection and official notification via email within September 30, 2026.
Accommodation
Both the two scholars and the university theatre actors will be provided with accommodations (board and lodging) at the Libera Università di Alcatraz, organized by the Dario Fo Franca Rame Foundation, for the duration of the international study conference, from October 16 to 18, 2026. Each participant is responsible for their own travel expenses to the conference venue.
Request for all proposals: [email protected]