PYRAMID26: Il centenario di Dario Fo sul tetto del mondo!

PYRAMID26: Il centenario di Dario Fo sul tetto del mondo!

PYRAMID26 – Exploration and Physiology

Sul tetto del mondo la ricerca incontra l’arte: una spedizione internazionale celebra il centenario di Dario Fo tra scienza, cultura e solidarietà

Ricerca scientifica, cultura e cooperazione internazionale si fondono in un unico grande progetto. È questa l’identità di PYRAMID26 – Exploration and Physiology, la spedizione internazionale che nel 2026 porterà un team multidisciplinare di ricercatori italiani e internazionali presso il Laboratorio Piramide EV-K2-CNR, a 5.050 metri di quota, nel cuore della valle del Khumbu, ai piedi dell’Everest, per sviluppare un articolato programma di studi dedicati alla fisiologia dell’uomo in alta quota e agli effetti dell’ipossia sull’organismo umano.

Il progetto è approvato dal Nepal Health Research Council (NHRC) ed è realizzato con il patrocinio della Società Italiana di Medicina di Montagna (SIMeM) e del Club Alpino Italiano (CAI), a testimonianza del suo elevato valore scientifico e istituzionale. L’iniziativa si svolge sotto l’egida del Magnifico Rettore dell’Università degli Studi “Gabriele d’Annunzio” di Chieti-Pescara, Professor Liborio Stuppia.

Il progetto è ideato e diretto dal Professor Vittore Verratti, Principal Investigator (PI) e medico della spedizione, Professore di Fisiologia presso l’Università degli Studi “Gabriele d’Annunzio” di Chieti-Pescara. Attorno alla sua direzione scientifica si riunisce una rete internazionale di medici, fisiologi, biologi, ingegneri e ricercatori provenienti da università e centri di ricerca italiani e stranieri, con l’obiettivo di approfondire la conoscenza dei meccanismi di adattamento dell’organismo umano agli ambienti estremi e trasferire tali conoscenze alla medicina clinica.
Il cuore della spedizione sarà rappresentato dalle attività di ricerca che si svolgeranno presso il Laboratorio Piramide EV-K2-CNR, una delle più importanti infrastrutture scientifiche permanenti al mondo dedicate agli studi in alta quota.

Il programma comprenderà numerosi protocolli sperimentali dedicati allo studio delle risposte fisiologiche all’ipossia e agli adattamenti dell’organismo umano durante l’esposizione all’alta quota. I ricercatori analizzeranno le modificazioni cardiorespiratorie e metaboliche, i meccanismi di regolazione della ventilazione, gli adattamenti cardiovascolari, il controllo della perfusione cerebrale e gli effetti della ridotta disponibilità di ossigeno sulle funzioni cognitive, sulla percezione del dolore, sulla fisiologia della cute e dell’occhio e sulla performance fisica.
Un’attenzione particolare sarà dedicata allo studio dei processi molecolari che regolano l’adattamento cellulare all’ipossia attraverso tecniche avanzate di fisiologia integrata, biologia molecolare e analisi multi-omiche. Verranno inoltre studiati biomarcatori innovativi, vescicole extracellulari e nuovi meccanismi di comunicazione cellulare coinvolti nella risposta agli ambienti estremi.
Tra gli aspetti più significativi della spedizione vi sarà anche il confronto tra le risposte fisiologiche dei ricercatori occidentali e quelle delle popolazioni himalayane, in particolare degli Sherpa, che rappresentano uno straordinario modello naturale di adattamento cronico all’alta quota.
I risultati delle ricerche potranno contribuire non soltanto al progresso della medicina di montagna, ma anche allo sviluppo di nuove conoscenze utili nella gestione delle patologie cardiovascolari e respiratorie, dell’ipertensione polmonare e di tutte quelle condizioni cliniche nelle quali la ridotta disponibilità di ossigeno rappresenta un fattore determinante.

Una seconda anima: arte, cultura e solidarietà

Ma PYRAMID26 – Exploration and Physiology è molto più di una spedizione scientifica.
Il progetto nasce infatti con una duplice anima, nella convinzione che ricerca e cultura possano dialogare e generare insieme conoscenza, inclusione e cooperazione internazionale.
In occasione del centesimo anniversario della nascita di Dario Fo, prende forma un importante progetto artistico realizzato in collaborazione con la Fondazione Fo Rame, presieduta da Mattea Fo, con l’obiettivo di rendere omaggio al Premio Nobel attraverso un percorso capace di unire teatro, musica e impegno sociale.
Mentre il gruppo scientifico sarà impegnato presso il Laboratorio Piramide EV-K2-CNR nelle attività sperimentali, una seconda componente della spedizione opererà a Kathmandu, presso la DOCS Foundation Nepal, diretta da Lila Bhandari, organizzazione che garantisce tutela, accoglienza, assistenza sanitaria ed educativa a bambini orfani, indigenti, bambini di strada e minori lavoratori provenienti dalle regioni più povere del Nepal.
Qui nascerà un laboratorio artistico dedicato ai bambini dell’orfanotrofio.
Insieme a loro saranno scritte canzoni originali, frutto dell’incontro tra culture diverse e della condivisione delle loro storie, delle loro emozioni e delle loro speranze. Parallelamente sarà realizzato un corso base di recitazione utilizzando testi di Dario Fo, affinché il teatro diventi uno strumento di educazione, partecipazione, inclusione e crescita personale.
Il progetto culminerà nella realizzazione di un concerto dedicato a Dario Fo, nel quale saranno eseguite alcune delle sue canzoni insieme ai brani originali scritti con i bambini della DOCS Foundation Nepal. Un evento simbolico che celebrerà il valore universale dell’arte come linguaggio capace di superare ogni confine geografico e culturale.
Un progetto che guarda al futuro

La scelta di sviluppare contemporaneamente la ricerca scientifica presso il Laboratorio Piramide e il progetto artistico a Kathmandu rappresenta uno degli elementi più originali di PYRAMID26.
Da una parte la spedizione contribuirà ad ampliare le conoscenze sulla fisiologia umana in ambiente estremo, aprendo nuove prospettive per la medicina di montagna e per la ricerca clinica; dall’altra lascerà un’eredità concreta alla comunità nepalese attraverso un percorso educativo e artistico rivolto ai bambini più fragili.
Nel centenario della nascita di Dario Fo, PYRAMID26 – Exploration and Physiology vuole testimoniare come scienza e arte possano condividere la stessa missione: esplorare l’essere umano, promuovere conoscenza, costruire relazioni e generare opportunità.

La spedizione si propone così come un modello innovativo di cooperazione internazionale, capace di coniugare eccellenza scientifica, dialogo interculturale e responsabilità sociale, lasciando un’eredità destinata a durare nel tempo: nuovi risultati per la ricerca, nuove prospettive per la medicina, nuove opportunità per i bambini del Nepal e un omaggio autentico all’eredità culturale di Dario Fo, nel segno della creatività, della solidarietà e della conoscenza.

Evento di presentazione della spedizione

18 Luglio 2026, dalle ore 18:00 alle ore 21:00
Teatro Minimo Boreale, Via Costa Mergana, 66037 Sant’Eusanio del Sangro (CH)

19:20-19:40
SALUTI DALLA FONDAZIONE FO RAME con MATTEA FO

19:40-20:00
UN GIULLARE SUL SAGARMATHA – OMAGGIO A DARIO FO con ANNA MADDALENA BELCARU

20:00-20:20
CANZONI CON E PER I BAMBINI DELL’ORFANOTROFIO ED UN CONCERTO E LE CANZONI DI DARIO FO con LUCA ROMAGNOLI

20:20-20:40
RACCONTARE DARIO FO AI BAMBINI CON IL TEATRO con ICKS BOREA